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  • Uriel P. Tiogeneitt

Quando il politically correct ci rende ipocriti


La questione scottante e delicata del politically correct ormai imperversa sui social da un po’ di tempo. Questo tema, per noi europei, è piuttosto giovane e di derivazione americana. Com'è noto, il politically correct va inteso come comportamento e linguaggio inclusivo atto a non offendere le minoranze afroamericane o gli omosessuali, infatti nasce tra i collegiali statunitensi verso la fine degli anni ‘80, ma è con l’avvento dei social media - come Twitter e Facebook - che la questione si ingigantisce.

Oggi infatti troviamo sui social filippiche che accusano gli scacchi di razzismo perché il bianco muove per primo, proposte per mazzi di carte senza gerarchie di genere e intere serie TV e film che vengono cancellati dai cataloghi dei principali servizi di streaming on demand. Ma fino a che punto questa correttezza è legittima? Siamo di fronte a ciò che è giusto o a dei casi di censura degni di un regime totalitario? E fino a che punto il politically correct è funzionale a rendere la società più rispettosa e meno tossica nei confronti delle minoranze e del prossimo?


La satira è quella che ne risulta più danneggiata da questo fenomeno e non è casuale che i numerosi paletti imposti dalla società del PC pongono dei limiti enormi a quest’ultima: pare che ogni qualvolta ci sia qualcosa di considerato sgradevole o vagamente offensivo, diventi automaticamente proibito parlarne o scherzarci sopra; questo atteggiamento crea dei tabù che non risolvono il problema, anzi, il più delle volte lo aggirano. È un po’ come quando si rompe un vaso a casa di un amico, e anziché avvisarlo, ci si limita a ramazzare i cocci e la terra sotto il tappeto del suo salotto. Questo modus operandi è del tutto opposto all'atteggiamento satirico, che espone i problemi della società ridicolizzandoli.


Henri Bergson, nel suo saggio Il riso (1900), mostra come l’ilarità venga suscitata dalla rigidità di alcune abitudini: il riso ha la funzione di “sciogliere” questa rigidità, restituendole vita. Potrebbe essere un esempio l’atto di mettere la mano in una busta di patatine in cui è stata nascosta una trappola per topi, o come nel caso di uno stand up comedian, di fenomeni di costume di dubbio gusto morale o addirittura stereotipi. Ma è proprio qui che la satira, ci sbatte in faccia un problema di cui di solito preferiamo non parlare per convenienza, suscitando in noi una risata - delle volte anche amara - e facendoci riflettere.


Da qui ci si ricollega ad un altro problema, quello della contestualizzazione. Una barzelletta - o una battuta - può essere molto divertente detta da un comico o ad una spaghettata di mezzanotte fra amici, ma molto meno se detta ad un comizio politico. Senza contare la contestualizzazione storica che si deve fare di un’opera. Per esempio, Via col vento è un film uscito negli anni ‘40 del secolo scorso e per di più ambientato durante la guerra di secessione americana, quindi al di fuori del suo contesto è naturale che sia offensivo.


Quando un ‘’social justice warrior’’ sostiene che qualcosa “sia sempre e comunque offensivo, al di là del contesto”, forse dimentica quanto il contesto sia fondamentale per dare significato al linguaggio. Se poi aggiungiamo che molti social come Twitch spesso si appoggiano ad algoritmi ancora in fase di sperimentazione e del tutto inefficaci, la situazione non fa che aggravarsi (basti pensare che si può ricevere un ban per avere detto “negromante” solo perché al suo interno contiene la “n-word”).


Alla luce di questo, sembra che il politically correct porta la società ad essere più ipocrita che giusta, e per quanto tutti vogliamo vivere in una società più retta e rispettosa, credo che nessuno voglia vivere senza libertà di satira ed espressione artistica.


Uriel P. Tiogeneitt




Fonti sitografiche:


https://www.corriere.it/tecnologia/21_febbraio_22/bianco-attacca-nero-youtube-blocca-canale-scacchi-contenuti-razzisti-86545140-74ff-11eb-b048-5f97627f6464.shtml


https://www.corriere.it/tecnologia/21_febbraio_22/bianco-attacca-nero-youtube-blocca-canale-scacchi-contenuti-razzisti-86545140-74ff-11eb-b048-5f97627f6464.shtml


https://www.tgcom24.mediaset.it/televisione/via-col-vento-ha-contenuti-razzisti-hbo-rimuove-il-film-dal-suo-catalogo_19278344-202002a.shtml


https://tg24.sky.it/spettacolo/serie-tv/2020/06/26/scrubs-blackface-episodi-cancellati


https://multiplayer.it/notizie/twitch-bannera-chi-usera-chat-parole-simp-vergine-incel.html


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