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La scienza è un'arte e gli scienziati sono artisti. Dialogo con Cristina Tomasella

Prendendo spunto dalle riflessioni emerse dal dialogo con Miryam Rista, continuiamo le presentazioni dei nostri ospiti del Festival Nottoliano sulla salute di giorno 7 aprile, ponendo le stesse domande, proiettandole sui campi del sapere di cui ognuno di loro appartiene. Oggi è il turno di Cristina Tomasella, chimica, ricercatrice dell'Università di Catania, attualmente impegnata in progetti di ricerca in Israele.

La passione per la chimica Cristina, già all'età di 7 anni, si divertiva a raccogliere i fiori della sua campagna per metterli in grandi bicchieri di vetro pieni d'acqua, per creare delle soluzioni colorate da poter poi miscelare. L'affascinava l'idea di poter estrarre delle sostanze che derivassero dal fiore e combinarle insieme per creare qualcosa di nuovo. Da lì è stato sempre un crescendo. La voglia di scoprire la composizione della materia e di capire come si comportasse in relazione a questo è stata sempre un punto fisso.

Amante della scienza in tutte le sue forme, la chimica è stato il suo primo grande amore.

Grazie agli studi accademici, infatti, Cristina, attualmente, unisce le sue più grandi passioni: la chimica e la salute, facendo ricerca in ambito farmacologico, sfruttando tutte le sue conoscenze per poter contribuire al miglioramento della salute di ciascuno di noi.

Scienza e movimento: un matrimonio indissolubile


Cristina, ci ricorda:

"Il movimento per me è alla base di tutto. Il movimento è vita, ogni movimento che facciamo genera energia."

Non è casuale che “Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”, anche ogni nostro singolo impulso nervoso si traduce in movimento che si traduce in benessere.

Per Cristina, il Benessere è anche quello mentale:


"Basti pensare alla produzione di endorfine: uno degli aspetti più affascinanti di queste risiede nella capacità di regolare l’umore, infatti, oltre alla loro funzione analgesica, esse sono la sorgente del piacere, della gratificazione e della felicità. Questo chiaramente è solo un piccolo esempio che ci fa capire quanto il movimento possa essere importante per l’individuo."


Essere in salute


L'equilibrio fra mente e corpo è fondamentale e la chimica può confermarlo.

Tutto ciò che riguarda il nostro benessere fisico e mentale può essere tradotto in livelli di sostanze che vengono rilasciate nel nostro organismo in seguito a delle reazioni chimiche.

La felicità, per esempio, è dato chimico:


"Dopamina, serotonina, ossitocina ed endorfine sono responsabili del nostro benessere ed è attraverso il raggiungimento di obiettivi - l’attività fisica e una giusta alimentazione - che possiamo raggiungere questo benessere."

Inevitabilmente, il benessere mentale si riflette su quello fisico. Tuttavia, può capitare che il corpo non sia in salute, ma anche qui la chimica ha una missione: capire e migliorare le condizioni generali di salute dell’individuo e di tutto ciò che lo circonda che in qualche modo lo influenza.

Il corpo ci permette di esprimere l'inesprimibile Il corpo senza mente non è nulla e viceversa.

Cristina ama citare Leonardo Da Vinci, che affermava che "Il corpo non è l'antitesi dell'anima ma ne è la perfezione, senza di esso l'anima non può operare né sentire".


Cristina, commenta le parole del genio:


"La psiche nasce dal corpo, luogo dove si sovrappongono determinanti biologiche e psicologiche. Il corpo ci permette di esprimere l'inesprimibile, è veicolo di comunicazione. È un mezzo attraverso il quale possiamo dare “corpo” alla nostra mente ovvero rendere tangibili i nostri pensieri, basti pensare a tutta l’arte in generale. L'arte non è altro che l’espressione dell’ animo, della nostra creatività e curiosità."

Per Cristina, la scienza è un'arte, e gli scienziati sono artisti. Le scoperte, le combinazioni fra gli elementi, sono il frutto della curiosità scientifica che mette a dura prova intelligenza e istinto.

Scienza e complottismo infondato a duello


Il complottismo infondato non ha niente a che vedere con il dubbio iperbolico cartesiano: quest'ultimo ha cercato di dare un metodo - scientifico - alla scienza, e sappiamo bene che il filosofo francese ha segnato la storia della matematica.


"Teorie illogiche e non dimostrate che, secondo il mio parere, raggiungono tutto questo successo perché sono in grado di dare risposte veloci e semplici a questioni molto più complesse. La scienza deve fare da discriminante, deve essere un mezzo attraverso il quale capire se una notizia sia credibile o meno. La scienza segue delle regole ben precise."

Ma perché tanta falsità in circolazione? Ciò come si può spiegare? Con tanta amarezza, Cristina sostiene che il diffondersi di notizie false nasce dalla poca curiosità che molto spesso ci contraddistingue. Bisogna cercare e capire se ciò che stiamo sentendo abbia un fondamento, se ci siano delle prove, degli studi che possano confermare o annullare un determinato pensiero.


"Premettendo che la scienza si basa sull'osservazione e sull'esperimento, non possiamo sempre dire che tutto ciò che viene prodotto sia esatto, c'è sempre un margine di errore che dobbiamo tenere in considerazione. L'incofutabilità di una teoria non è un pregio, ma un difetto, e proprio su questa possibilità di confutabilità che molti speculano. Il complottismo infondato trova spazio in tutti coloro i quali pensano che l'uomo debba dare una risposta esatta a qualsiasi cosa, debba avere la conoscenza assoluta di tutto. Se tutti noi ci approcciassimo a qualsiasi teoria con una mente un po' più scientifica sarebbe tutto più semplice."

Da qui, tanti interrogativi: chi dice che i vaccini fanno male? Quali sono le prove? Esistono delle basi scientifiche che possano dimostrare questo? E se si esiste effettivamente una correlazione? E quali sono invece i benefici? Esistono prove? Posso avere i dati di tutto ciò che circola?

La scienza non ci impone un pensiero, ma è in grado di fornirci tutti gli strumenti utili a capire come bisogna comportarsi di fronte a qualsiasi notizia che arriva alle nostre orecchie.

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