Cerca
  • Leonardo Pastorello

Into the "Walden". Ricordando Cristopher McCandless

"La verità del giurista non è la Verità, ma la coerenza,

o un’utilità coerente. La verità è sempre in accordo con sé stessa, e non ha per scopo di rivelare quel tipo di giustizia che sia coerente con il malaffare."

H. D. Thoreau, Disobbedienza civile, 1849


"Faccio le valige e vado via! Cambio pagina": è questa una delle esclamazioni più sentite dalle nostre orecchie quotidianamente. Ma ancora più curioso è affermare che cambiare pagina - come ha fatto Christopher McCandless (1968 – 1992) - sia da codardi. È davvero possibile realizzare un’emancipazione non dolorosa? Quale sarebbe la soluzione di disobbedienza al potere più virtuosa per chi vuole rifiutare - soprattutto nella prassi - il nostro sistema economico?





È noto che le vite di Christopher – interpretato da Emile Hirsch in Into the Wild (2007) - e di Henry David Thoreau (1817 – 1862) presentano delle analogie, pur avendo degli epiloghi molto diversi:


Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa.1

In Walden - la celebre opera autobiografica che narra della <<disobbedienza civile>> del filosofo americano nei confronti della società mercantile e imperialista statunitense del XIX secolo - le parole di Thoreau sono state indubbiamente apprezzate dal giovane Christopher, e non è casuale che quest’ultimo affermasse all'amico Ronald Franz che la gioia della vita "aspetta di essere afferrata", ma non risiede in ciò che è convenzionale, nella monotonia consumistica e nei legami umani.


La vita felice consiste nella virtù di "vedere un orizzonte nuovo ogni giorno", di spendere il meno possibile, di rendersi nomade. In altri termini, vivere, per Thoreau e McCandless, consiste nel morire con una domanda, poiché sarebbe da codardi non considerare <<nomade>> la nostra facoltà di pensare e di costruire significati. Il contatto autentico con la natura, privo di frenesie e rumori, pone l’uomo di fronte a una maggiore consapevolezza di ciò che lo circonda, ma soprattutto di ciò di cui egli stesso è parte. ______________________________________ 1 H. D. Thoreau, Walden, or life in the woods, 1847, trad. it. a cura di P. Sanavio, Walden ovvero vita nei boschi, BUR Rizzoli, 2010, Milano, p. 152 – 153


16 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti