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  • Uriel P. Tiogeneitt

20 settembre: perché festeggiarlo e responsabilità civica

Aggiornamento: 7 giorni fa

“L’Italia è cattolica…da sempre!”: questo è il mantra che ripetono le falangi più conservatrici della destra italiana. Ma è davvero così?


Tralasciando le simpatiche ma inefficaci invettive che richiamano i culti gentili dell’antica Roma, basta avere un minimo di coscienza storica, o al più fare una breve ricerca su Wikipedia, per capire che Stato Italiano e Chiesa Cattolica non sono sempre andati a braccetto.

Infatti dal 20 settebre 1870, anno della presa di Roma, il papato si chiuse quasi ermeticamente nei confronti del neonato Regno d’Italia. Nonostante le leggi delle guarentige (maggio del 1871) riconoscevano il potere temporale del papato su un piccolo territorio, corpora di tali leggi non era tuttavia unilaterale; anzi Pio IX nel 1874 emanò il “Non Expedit” con cui si vietava ai cattolici di partecipare alla vita politica italiana, sia come elettori che come eletti. Tale tensione che si allentò solo verso l’Italia giolittiana, ed in modo piuttosto graduale, con la fondazione del Partito Popolare Italiano di don Sturzo (1919) . Ma con l’avvento del fascismo e la firma dei Patti Lateranensi (11 febbraio 1929), allora le due nazioni si sono legarono a doppio filo in quello che ad oggi si chiama Concordato. Inoltre con la revisione dei patti per mano di Craxi nel 1984 vi fu pure una concessione di una quota IRPEF (8x1000), pur ribadendo la laicità dello stato italiano (già garantita per costituzione dal 1948).


Questo dimostra chiaramente che seppur la religione cattolica è uno degli elementi della cultura italiana, non ha da sempre un ruolo così pressante nella res publica dello stivale. In tutta onestà la fede è oggi in calo; basti pensare che nel solo febbraio di quest’anno sono state chiuse ben 17 parrocchie sul suolo italiano senza che se ne fossero formate di nuove e che siamo passati da più da 38mila parroci nel 1990 ad appena 32mila di quest’anno (1). Tuttavia le pressioni della chiesa nella vita politica dello stivale non mancano. A giugno di quest’anno si contano ben 31 strutture sanitarie al 100% obbiettrici di coscienza nei confronti dell’aborto e non mancano percentuali piuttosto preoccupanti nelle altre strutture. Se è vero che non si può negare ai medici la libertà è altrettanto vero che questi dati mostrano come la prospettiva ideologica promossa dalla Santa Sede sia invalidante per chi voglia accedere all’aborto. (2)

Lo stesso vale per l’eutanasia volontaria per coloro affetti da malattie terminali o incurabili (3) (4), condannata dalla CEI e dal catechismo, o ancora come il Vaticano condanni in toto la ricerca su embrioni e sulle cellule staminali dervanti da quest’ultimi . Per quanto riguarda le unioni civili, Papa Francesco rimane in una zona d’ombra piuttosto ambugua su cui preferisco non esprimermi; in quanto pur non essendo severo come i suoi predecessori, tace sulle posizioni del catechismo e della CEI, che reputano le coppie omossessuali come disordinate in quanto incapaci di avere una prole, per non parlare delle posizioni ant-divorziste all’interno dello stesso catechismo (5). Si lascia qui un articolo riguardo alle parole del Papa e quelle della Conferenza Episcopale, che ogni individuo tragga le proprie conclusioni.


Mi preme sottolineare che non è mia intenzione negare la libertà di culto di nessuno, ma se la fede impedisce ai credenti alcune pratiche mediche o di costume, non bisogna in alcun modo che essi prevalichino la libertà vietando tali pratiche anche a coloro che non condividono tale prospettiva morale. Purtroppo, per quanto riguarda il Concordato, non può essere proposto un referendum, in quanto i patti Lateranesi fanno parte dei trattati internazionali, per la quale non si può applicare tale procedura. Quello che nel piccolo si può fare è avere maggior coscienza civica, per esempio tornando a celebrare anche nel nostro piccolo il 20 settebre, ovvero la data in cui si ricorda la breccia di Porta Pia. Delle tre principali festività laiche (le altre sono il 25 aprile ed il 2 giugno) la data odierna è completamente dimenticata dal più della popolazione, ricordarla e celebrarla sarebbe un primo minuscolo passo verso la completa laicità e aconfessionalità del nostro paese.



Fonti sitografiche


1: https://www.ilsole24ore.com/art/negli-ultimi-trent-anni-sempre-meno-chiese-e-sacerdoti-AEwqNjEB

2: https://www.infodata.ilsole24ore.com/2022/06/16/come-sta-andando-la-194-i-risultati-dellindagine-mai-dati/?refresh_ce=1

3: https://www.unicampus.it/it/info/fede-e-scienza#:~:text=La%20posizione%20della%20Chiesa%20sulle,deve%20essere%20di%20fatto%20rispettata

4: https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2022-02/magistero-chiesa-cattolica-eutanasia-papi.html

5: https://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a6_it.htm





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